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PERLE DI SICILIA

Lit. 22.000 (11.36 Euro)

 


 


 

Vivese Senso Duo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BENVENUTI

"Per partire alla scoperta di questo meraviglioso lembo di Sicilia, vera "isola nell'isola", sono necessarie poche ma indispensabili cose: buone scarpe, tanta voglia di conoscere ed una macchina fotografica per catturare le bellezze di questa splendida terra, i cui colorì e sapori porterete nel cuore e nella memoria. Conoscerete i miti, la storia, i siti archeologici, i lidi, le aree naturali e i luoghi più incantevoli. Vi consiglieremo dove gustare le ricette locali, dove alloggiare e quali souvenirs acquistare. Sarete coinvoli dalla simpatia e dalla cordialità della gente, parteciperete ad animate e divertenti sagre, a sontuose e spettacolari manifestazioni e feste religiose. Costantemente immersi, tra passato e presente, in un'atmosfera che vi regalerà emozioni indimenticabili."




Skinetrin

http://www.e-odchudzanie.com.pl/lv/skinetrin-atsauksmes.html

Onicomicosi finalmente sconfitto!


Drivelan

http://www.e-odchudzanie.com.pl/bg/drivelan-мнения.html

Hai un problema con erezione? Non solo tu!

SAGRE EVENTI E MANIFESTAZIONI

"E' enorme l'afflusso di partecipanti alle manifestazioni che si svolgono in tutti i centri in occasione di sagre, avvenimenti tradizionali e religiosi. Le strade vengono addobbate con arcate di lampade multicolori e drappi e coperte pendono dai balconi a festa. Durante il periodo pasquale si svolgono imponenti processioni e pittoresche drammatizazioni di eventi liturgici ambientati nei caldi colori di un entroterra che ben si presta da scenario a queste espressioni mistiche e popolari insieme. Durante tutto l'anno la provincia è vivacizzata da allegre sagre che offrono la possibilità di gustare i prodotti tipici di questa generosa terra. Per i sempre più numerosi turisti a caccia di sagre e manifestazioni, abbiamo preparato un utile calendario.

Febbraio

  • Sagra della Salsiccia: Chiaramonte Gulfi. Il lunedì di carnevale.
  • Festa di S. Biagio: Comiso. Processione, Fiera commerciale ed esposizione dei prodotti dell'artigianato locale.
  • Per carnevale sfilata dei carri allegorici e delle maschere in quasi tutte ie cittadine ma in special modo ad Avola, Comiso, Modica, Palazzolo Acreide, e Monterosso Almo.
  • Sagra della Salsiccia, del Dolce e della Trota: Palazzolo Acreide.

Marzo

  • Sagra della Seppia: Donnalucata.
  • Cene di S. Giuseppe giorno 19 ad Acate, Santa Croce Camerina e Scoglitti.
  • Cavalcata di S. Giuseppe: Scicli. In occasione della festa dì S. Giuseppe si svolge una fiaccolata per le strade e la premiazione della migliore bardatura.

Aprile

  • Festa della Madonna Vasa Vasa: Modica. Rappresentazione sacra, riti pasquali e concerti musicali.
  • Festa dell'Uomo Vivo: Scicli. Per Pasqua si festeggia con una processione li Cristo Risorto affettuosamente chiamato "Gioia" a gran voce dagli abitanti di Scicli.
  • Festa "a paci": Comiso. Grande partecipazione e fervore religioso.
  • Palio di S. Vincenzo: Acate. Secondo la tradizione si svolge ne! corso cittadino una corsa di cavalli e il corteo storico, la terza dome­nica dopo Pasqua-
  • Sagra del Cavato: Monterosso Almo. Piatto tipico di pasta fatta in casa e pressata a mano e condita con sugo, in occasione della festa dell'Addolorata,

Maggio

  • Sagra del Pomodoro: Sampieri (Scicli).
  • Primavera Barocca: Noto. Manifestazioni con musica classica, mostre, itinerari culturali.

..."


AVOLA

"...... Le mandorle siciliane sono esportate in tutto il mondo e utilizzate soprattutto per i confetti (ottimi quelli confezionati a Sulmona), la tipica e delicata frutta Martorana, il torrone, il biancomangiare, le granite e tante altre leccornie, che hanno contribuito a consacrare Avola "patria della mandorla siciliana" .
"......La particolare planimetria urbanistica del nuovo abitato rispondeva agli schemi della "città ideale" del Rinascimento. La pianta del nucleo storico è un esagono regolare nel quale è inscritta una croce con la piazza principale al centro e altre quattro alle estremità. Pertanto, la circonvallazione disegna all'esterno l'esagono, mentre all'interno le vie ortogonali dividono i vari lotti del centro......"
"...... Per andare alla scoperta di questa cittadina, il punto di partenza è la vasta e ariosa piazza Umberto I (detta piazza della Repubblica), centro dell'esagono e della citta' su cui si affaccia la chiesa Madre, dedicata a S. N Bari. Il tempio barocco, preceduto da un ampio sacrato e' delimitato da pilastri con statue di Santi. La facciata, che si slancia su tre ordini, è impreziosita da un ricco portale in rame brunito, opera di F. Patane', con pannelli a sbalzi dove sono rappresentati i Sacramenti. Sopra il portale, oltre ai festoni scolpiti, risalta il timpano triangolare. L'interno è a tre navate e custodisce il dipinto della "Madonna del Rosario" di S. Conca e lo "Sposalizio della Madonna" di O. Sozzi...."


CAVA GRANDE DEL CASSIBILE

"....Scendere sul fondo della cava significa isolarsi totalmente ed entrare in un ambiente fatto solo di rivoli d'acqua, rocce a strapiombo e presenze quasi invisibili di uccelli nel folto della macchia...."
"...Gradini, camere, intere scale scavate nella roccia, e tracce ancora visibili della vita di un`intera comunita che qui ha vissuto per difendersi da invasori e nemici. Il panorama della valle sottostante è uno spettacolo che raramente è dato vedere da queste parti...."
".....si possono percorrere anche alcuni chilometri verso la sorgente, incontrando posti sempre più selvaggi ed incontaminati, fra odori di piante aromatiche (salvia, timo, ruta, nepetella, origano) ed altre piante spontanee (smilace, edera, rovo) che creano radure difficilmente praticabili, se non da esperti escursionisti."


NOTO

(Tutte le notizie di Noto si trovano anche sulla guida "Noto, citta' d'arte" ed in maniera piu' dettagliata.)

"......palazzo Nicolaci di Villadorata, attrìbuito al Labisi, dove in primavera si svolge l'infiorata. La facciata e' caratterizzata dai "balconi più belli del mondo", famosi per i satiri, gli animali mitologici e le chimere che li sorreggono Le dimensioni delle sculture crescono man mano che ci si allontana dal portale centrale e si sale per la strada. Si ritiene che si sia ricorsi a questo stratagemma per far si che agli occhi dell'osservatore tutte le statue appaiano della stessa grandezza....."

"......Si decise quindi di invitare i maestri di Genzano, cittadina laziale dove da circa duecento anni si usa tappezzare di fiori le vie cittadine dove passa la statua della Madonna durante la processione. In un primo momento si prevedeva dì cospargere di fiori il corso V. Emanuele, nel tratto compreso fra il Duomo e il palazzo Ducezio, ma poi si preferì la stupenda via Nicolaci. Con l'aiuto dei maestri genzanesi e la collaborazione degli artisti locali si diede inizio a questa bella consuetudine. Sono ormai passati quasi venti anni, che la terza domenica dì maggio, Noto saluta la primavera e migliala di visitatori si accalcano ai lati della strada, per ammirare gli artisti al lavoro....."


RISERVA NATURALE DI VENDICARI

(Presente anche su "Noto città d'arte")

"..... È un mondo a sé stante, diverso dalle vicine zone agricole coltivate a mandorleti ed ulivi o dai tratti di fitta ed odorosa macchia costiera che caratterizzano questo angolo di Sicilia. Attorno agli stagni si susseguono tipiche associazioni vegetali legate alle zone umide salmastre....."
".....La fauna di Vendicari è ricchissima. Sono state osservate oltre 250 specie di uccelli e spesso gli stagni ospitano concentrazioni di migliala di uccelli acquatici. Nei mesi invernali sono comuni grossi stormi di anatre e folaghe, cormorani, fenicotteri, varie specie di piccoli trampolieri...."


ROSOLINI

".....Una meta ideale per gli amanti della natura. Un ambiente quasi intatto con bellissimi esemplari di alberi e cespugli tipici della macchia mediterranea: l'ulivo (Olea europea), il leccio (Quercus ilex), il carrubo (Ceratonia siliqua), la roverella (Quercus ruber), il platano orientale nelle cave, il mirto, la felce, lo smilax, l'asparago e le piante aromatiche, quali il cappero, la ruta, l'origano, e la nepetella. Cava d'Ispica, Cava Grande o Cava Lazzaro, se si è fortunati, si possono incontrare animali selvatici, istrici, donnole, qualche rettile e una gran varie di uccelli. Nella stupenda Cava Prainìto, tratto Paradiso, fresche e limpide acque sono il premio di una gita incantevole....."


MODICA

(Su Modica senz`altro si trova molto sulla "Guida alla citta' di Modica".)

"... Modica è tipicamente barocca, come tutte le città della zona ricostruite dopo il terremoto del 1693. Purtroppo non rimane molto delle epoche precedenti, quando Modica era il più potente feudo delle baronie siciliane, ma i pochi resti che si possono ancora ammirare danno l'idea di quanto vasto, prezioso e pittoresco dovesse essere il patrimonio artistico della città...."
"....Da questa via inizia la scenografica scalinata, che a piu rampe e con 250 gradini, porta alla monumentale chiesa di San Giorgio, uno dei piu importanti capolavori artistici di Modica. Il sisma del 1693 danneggiò il tempio in maniera talmente seria che fu necessario riedificarlo in base ad un nuovo progetto del Gagliardi. Il validissimo architetto, con questa chiesa e quella di Ragusa Ibla (San Giorgio), creò quello che sará il prototipo delle altre chiese settecentesche della regione...."

"....Il terremoto del 1693 colpì gravemente la chiesa proprio nel momento in cui tentava di consolidare il suo ruolo istituzionale di chiesa Madre in opposizione alla chiesa di S. Giorgio, pur tra gravi disavventure religiose (l'intero capitolo era stato scomunicato), confortata dalle pingui rendite ricevute in dono dalle nobildonne Petra Mazzara e Agata Gaggia durante la seconda metà del Seicento. Ed è proprio la volontà di affermare il ruolo istituzionale all'interno della città a determinare la decisione di ricostruire subito, mantenendo, molto probabilmente, le dimensioni della chiesa andata distrutta......"
".....La chiesa continuerà ad essere trasformata durante l'Ottocento con la realizzazione di alcune cappelle e con la ricostruzione delle volte delle navate laterali. Nel corso di quest'ultimo intervento motivi tardo ottocenteschi e stilemi tardo barocchi vengono a definire lo spazio interno. L'ultima integrazione di rilievo è quella dell'organo realizzato negli anni Venti dai fratell Giovanni e Francesco Foti per la parte lignea e da Michele Polizzi per la parte meccanica......"


SCICLI

"......Ritornando in piazza e prendendo via Nazionale, alla prima traversa a destra, dopo pochi metri, si può ammirare il barocco palazzo Beneventano, uno dei monumenti più rappresentativi della città e, senza dubbio, uno dei più caratteristici della provincia. L'angolo sormontato da un cornicione continuo che delimita in altezza il palazzo è forse la parte più bella dell'intero edificio; esso è caratterizzato dalle artistiche decorazioni delle lesene bugnate, arricchite da due teste di mori in alto e da un "San Giuseppe" in basso....."


DONNALUCATA

"....Donnalucata, borgo dalle antichissime origini. Il suo nome potrebbe derivare dall'arabo "Ainlu Kat", ossia fonte delle ore, che farebbe riferimento ad una fonte che, secondo un osservatore arabo, emetteva l'acqua ad intermittenza e solo durante le ore della preghiera musulmana. Alcuni storici lo fanno risalire ad una miracolosa apparizione della Madonna avvenuta nel 1091 quando gli Arabi, al comando dell'emiro Belcane, sbarcarono lungo le coste, forse per ritentare una conquista della Sicilia ormai in mano dei Normanni; in quell'occasione gli sciclitani chiesero l'aiuto della Madonna che apparve ammantata di luce, "Donna lucat", da cui il nome della città..."
"....La pesca e il turismo costituiscono oggi le attività principali della cittadina insieme alla coltura in serre che hanno ormai invaso ampie zone del litorale. Questo paesaggio ci accompagna, man mano che ci si dirige verso Sampieri....."


ISPICA

"....Dalla piazza si raggiunge facilmente, per via XX Settembre, la chiesa di Santa Maria Maggiore, la più importante della città e la più ricca di opere d'arte, oggi Monumento Nazionale. Il complesso, quanto di più bello e armonioso si possa immaginare, fu progettato dall'architetto Vincenzo Sinatra di Noto, che ideò la piazzetta ellittica antistante la chiesa, per dilatarne ancor di più lo spazio, ad imitazione del portico di San Pietro del Bernini. Questi portici, detti "loggi", venivano utilizzati fino al 1804 come luoghi di sepoltura per le classi povere, mentre i defunti delle classi agiate trovavano sepoltura all'interno della chiesa...."


CAVA D'ISPICA

"....La più suggestiva ed interessante delle numerose cave della Sicilia Orientale è sicuramente quella di Ispica, sia per i paesaggi pittoreschi e selvaggi, sia per le molteplici tracce dei vari stadi evolutivi dell'uomo attraverso i secoli, dall'eneolitico fino a tempi molto vicini a noi...."
"...I primi abitatori della valle di cui si ha notizia furono i Siculi. Essi vivevano in capanne ed utilizzavano grotticelle artificiali "a forno" per seppellirvi i morti...."
"...Nella Cava sono presentì vari tipi di abitazione, risalenti ad un periodo compreso tra il neolitico ed il medioevo, il cui aspetto originario è stato mutato, a volte, da riadattamenti e trasformazioni. Alcune abitazioni mostrano tracce della permanenza di abitatori fino agli inizi del nostro secolo, tanto che le grotte più vicine ai centri abitati sono ancora oggi utilizzate come stalle, garage, cantine, depositi..."
"... Le grotte furono utilizzate come luoghi sacri, catacombe ed abitazioni. Tra gli esempi più rappresentativi il santuario di San Nicola o della Madonna, le famosissime catacombe della "Larderia", i complessi abitativi disposti su più piani noti con il nome di Grotte Giardina..."


STORIA DEL CINEMA DEGLI IBLEI

(Presente anche nella guida "Ragusa città d'arte")

"...Alcuni anni dopo, nel 1961, un'altra troupe sarebbe arrivata nella provincia di Ragusa, scegliendo ancora nomi del Barocco e della tradizione popolare fatta di luoghi comuni ed esibita religiosità, Ispica e Ragusa lbla..."
"...si girò gran par­te delle sequenze di "Divorzio all'italiana" con attori del calibro di Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli, Daniela Rocca, Leopoldo Trieste, Lando Buzzanca, ma anche con tanti giovani locali (più o meno vitelloni) che incontravano "facile immaginare con quanto entusiasmo il luccichio del divismo che, in quei primi anni del boom si faceva sempre più affascinante...."
"....Ma un nuovo cinema dì esaltante divismo sarebbe arrivato subito dopo, nel 1975, con la presenza a Ragusa di Franco Nero, Jennifer O'Neel, Orazio Orlando, James Mason e Franco Fabrizi per le riprese del film tratto dall'omonimo romanzo dì Giuseppe Fava, "Gente di rispetto". A firmare la regia è ancora una volta Luigi Zampa che ritorna a Ragusa dopo l'esperienza di "Anni difficili" e si innamora delle strade di Ibla, delle piazze, dei cortili, delle facciate barocche, del Circolo di Conversazione e si incanta a guardare con l'occhio della macchina da presa la forma oblunga e magica di piazza San Giorgio..."
"...a Ragusa Ibla (ma anche a Monterosso Almo ed in altre località della provincia) per settimane e settimane si respira l'atmosfera del grande cinema che trasporta negli anni '50 le piazze e le strade di Ibla per gran parte delle scene memorabili di "L'uomo delle stelle", il film del premio Oscar Giuseppe Tornatore che, ancora una volta, offre una prova d'amore per il cinema e le sue illusioni, non mancando di utilizzare a questo fine anche la gente e i colori, le luci e le speranze degli iblei..."


ECONOMIA RAGUSANA

(Presente anche nella guida "Ragusa città d'arte")

"....Tuttavia l'economia di Ragusa si fonda soprattutto sull'agricoltura e sull'allevamento. Per quanto riguarda l'agricoltura, un enorme sviluppo ha assunto, nella zona costiera, specie nella frazione di Marina di Ragusa, la serricoltura, mentre nel campo zootecnico è attivo da lungo tempo l'allevamento dei bovini. Parallelamente all'allevamento, anche i prodotti caseari danno un notevole contributo all'economia locale, specialmente col tipico formaggio ragusano, "il caciocavallo", al quale, negli ultimi tempi, si sta cercando di dare un marchio DOC. Questo gustoso formaggio, dall'inconfondibile forma a parallelepipedo e dal caratteristico sapore frutto di secoli di esperienza, è ancora ottenuto con metodi artigianali e lavorato da mani esperte...."


PERCORSO LETTERARIO

(Presente anche nella guida "Ragusa città d'arte")

"....Ma Modica è anche al centro delle pagine di un romanzo, "Argo e il cieco", di Gesualdo Bufalino che in questa provincia è nato, a Comiso,ed è vissuto allontanandosene soltanto, in vecchiaia, per ritirare quei premi che la sua opera letteraria, sia pure scoperta tardivamente, riuscì meritatamente a conquistare.
Ed a Comiso, negli spazi della biblioteca comunale amata e frequentata da BufalÌno, è possibile - anche attraverso il fondo librario e documentario che nel tempo è stato con grande impegno ricostruito - rileggere il gusto e l'amore per la sua città che fin dalla prima pro­va pubblica, le pagine di "Comiso viva" pubblicato a cura della attiva Pro loco, animò l'impegno creativo ed artistico di Bufalino.
Ma Comiso è anche Salvatore Fiume e Nunzio Di Giacomo, narratori preziosi, l'uno e l'altro legati alla realtà sociale del loro paese natale: rileggere le loro pagine, quelle in particolare più direttamente derivate dalla esperienza di vita personale nel piccolo borgo, tra i primi sogni di sviluppo, rivela la naturale propensione al commercio ed agli affari della gente comisana, la fantasia dell'artigianato locale, fino al giorno della base Nato e dei Cruiser ed il sogno mille volte accarezzato della invasione, silenziosa e rumorosa ad un tempo, dei pa­cifisti dì ogni angolo del mondo....."


MANIFESTAZIONI E FESTE CITTADINE

"....A Comiso si celebrano feste dì grande interesse religioso e folcloristico. Nel periodo pasquale si festeggia "a Paci", du­rante la quale si fanno incontrare le statue della Madonna e del Cristo Risorto. La festa del patrono San Biagio è mol­to sentita e si svolge a luglio. I devoti partecipano alla processione recando grandi ceri protetti da vetri dipinti (cilii), veri e propri ex voto.
Nel mese di maggio si tiene la mostra-mercato "Arti e Mestieri" dove vengono esposti i prodotti migliori dell'artigianato locale. Durante il Settembre Casmeneo, invece, si organizzano manifestazioni culturali e folcloristiche.
Anche a Pedalino, importante frazione di Comiso distante circa 9 Km., si svolgono interessanti manifestazioni. Settembre è il mese della "Sagra dell'uva", vivacizzata dalla partecipazione dei tipici carretti siciliani....."


ACATE

".....Ai festeggiamenti annuali del patrono della città è legato il Palio di S. Vincenzo. Si tratta di una corsa di cavalli con fantini che si svolge nel centralissimo corso Indipendenza. La prima edizione del Palio sembra si sia tenuta nel lontano 1722 per festeggiare l'arrivo del corpo del Santo che venne prelevato a Scoglittì da centinaia di viscarani che arrivarono sul posto con carri e calessini addobbati a festa.
La bara contenente la reliquia venne sistemata su un carro bardato di tutto punto. I viscarani spontaneamente organizzarono una pittoresca processione da Scoglitti a Biscari con in testa il principe e la corte tutta.
Durante il tragitto si decise di organizzare in onore del Santo una corsa di cavalli.
Da allora, ad Acate, questa tradizione si rinnova ogni anno. Durante i tre giorni della festa, la città viene tappezzata di stendardi e d'archi sfavillanti di luce; un'immensa folla applaude i cavalieri, gli sbandìeratori, il corteo storico con i costumi dell'epoca e la banda....."

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