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IBLA UNA GUIDA

Lit. 12.000 (6.2 Euro)

 


Hallu Motion


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRIMA DI IBLA

"......Per chi si accinge a conoscere Ragusa, ragusano o turista che sia, prima di Ibla puo' girare la Ragusa nuova che offre validi motivi di indagine.
Per la Ragusa moderna il giro puo’ cominciare dalla Piazza San Giovanni, che deve considerarsi il cuore della Ragusa nuova......"

Ling Fluent
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".......Di fronte alla chiesa di San Vito si fa beffe dei passanti, da alcuni secoli, il mascherone ghignante e linguacciuto, posto sotto uno dei balconi e facente parte dei mensoloni che sostengono il ripiano assieme agli altri personaggi, fermati in atteggiamenti quasi vivi....."


PALAZZO COSENTINI


Hear Clear Pro
Ascoltate Cancella Pro - "invisibile" assistente udito!
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".....sovrastato da un elegante balcone sorretto da maschere di
esseri ghignanti e burloni caricaturati al massimo, tanto da creare un enorme contrasto con le leggiadre figure femminili a busto scoperto, che stanno la' quasi per alleggerire la bruttezza di quelle caricature umane......"


SANTA MARIA DELLE SCALE

"....La chiesa di Santa Maria delle Scale sorge in uno dei punti più panoramici e interessanti del colle che guarda verso Ibla. Infatti dal piazzale antistante si può ammirare tutto il colle di Ibla, con la elegante cupola di San Giorgio che domina maestosa i palazzi e le case arrampicate sul dosso.Questo tempio, che si trova lungo le scale che uniscono Ibla alla città nuova, è uno dei più antichi di Ragusa, tanto che la sua origine si fa risalire al periodo normanno......"

“.... opera preziosa della chiesa e’ una terracotta policroma in stile gaginiano datata 1538, situata nella terza cappella, quella dell’Assunta e rappresentante il «Transito della Vergine»....”


CHIESA DELLA MADONNA DELL'IDRIA

“...Fu la famiglia Cosentini a far costruire intorno al 1701 nella chiesa, collegata al palazzo da scale e vie interne, la cappella del Crocifisso nella quale avevano lo «ius patronatus». Il tempio quasi sicuramente trasse origine dalla parola greca «odygidrya», che significava «Madonna delle acque», per via di alcune vene idriche che bagnavano la zona. La parola fu poi adattata e trasformata nel dialetto locale col nome appunto di «Idria».Il robusto campanile alla sinistra della chiesa completa questo angolo caratteristico, soprattutto se visto dall’alto, cioé dai tornanti della via Mazzini. Esso domina i tetti circostanti con la sua cupola ottagonale costolonata, circondata da balaustrata, con le facce del tempietto rivestite di maioliche colorate, che rappresentano iris di vari colori in vasi...”


CHIESA DEL PURGATORIO O DI TUTTI I SANTI

“....Questa stupenda chiesa, che presenta soluzioni architettoniche originali, attribuibili a qualche ar­chitetto della forza del Gagliardi, sorge, quasi come biglietto da visita, all’ingresso del vero quartiere di Ibla, dominando con la sua scenografica facciata l’angusta ma armonica Piazza della Repubblica. Il tempio, edificato nel 1658, non subì danni troppo gravi dal terremoto del 1693, dato che dopo circa tre anni fu riaperto al culto. Comunque fu negli anni successivi che assunse l’aspetto attuale, con l’originale soluzione delle scale costruite per seguire l’altimetria del colle e che conferiscono a tutta la chiesa slancio ed equilibrio formale....."


PALAZZO SORTINO TRONO

"....sorge in posizione preminente sul dosso roccioso sul quale sorge anche la chiesa del Purgatorio separata appena da una delle più strette salite di Ibla, quella dell’orologio. E’ una zona dove le stradine quasi assalgono il dosso per condurre alle case, addossate le une alle altre, fra archi stretti e panorami improvvisi. Per raggiungere lo stesso palazzo bisogna inerpicarsi per una ripida scala che porta al «Piano dei Signori», da dove si ammira questo massiccio e severo palazzo e si gode anche una scenograflca visione di Ragusa Nuova. L’ingresso è asimmetrico rispetto al palazzo, sta infatti all’estrema destra della costruzione, mentre la maggior parte dei palazzi dello stesso periodo e stile hanno ingresso centrale...."


PALAZZO LA ROCCA

Attualmente sede dell’Azienda Provinciale Turismo.

".....Proprio dietro il Duomo, da dove si possono vedere le poderose strutture absidali, sorge il bel palazzo della famiglia La Rocca. Costruito presso una chiesa, come la maggior parte dei palazzi nobiliari del ‘700, si sviluppa parecchio in lunghezza, ma poco in altezza, forse per esigenze di statica imposte dal ricordo del terremoto del 1693. La parte più interessante del palazzo sono i sei bellissimi balconi, tre per parte, al di sopra del portale d’ingresso e ai lati del balcone di rappresentanza a linea spezzata; la bella facciata è chiusa da due paraste cantonali e in alto da un cornicione continuo.Questi balconi bassi, diversi l’uno dall’altro per i mensoloni scolpiti che hanno per tema la maternità, i suonatori, gli amorini, i busti muliebri dai seni nudi, i volti baffuti e occhialuti di personaggi originali, sembrano dialogare con i passanti. Ogni balcone ci offre una scena particolare; ma tutti, oltre che una indubbia qualità artistica, denotano anche la sensibilità d’animo dello scultore...."


CHIESA DI SAN GIORGIO

"....Nella parte alta di Piazza Duomo spicca uno dei gioielli barocchi non solo di Ibla ma di tutta la Sicilia: il duomo di San Giorgio. Questo stupendo tempio ha l’asse prospettico divergente rispetto alla direttrice della piazza e ciò gli conferisce un aspetto scenograflco mirabile, permettendo di vedere dalla parte opposta della piazza anche la cupola.L’effetto visivo è reso ancor più suggestivo dall’alta gradinata (54 gradini), anch’essa divergente rispetto alla piazza e in linea con la chiesa, e soprattutto, dalla spinta ascensoriale del corpo centrale, che culmina nella cella campanaria, che svettando in alto, conferisce all’insieme uno slancio quasi inusitato nelle chiese barocche....."

".....Il duomo è stato edificato sulla preesistente chiesa di San Nicola, dopo il terremoto del 1693, su progetto di Rosario Gagliardi, architetto siciliano nativo di Siracusa e attivo a Noto. Fu lui che in questo lembo di Sicilia(Val di Noto) portò fra i primi le nuove soluzioni barocche del Bernini e del Borromini e, adattandole e trasformandole, le ha lasciate come traccia indelebile in parecchi monumenti a Ragusa e in provincia di Siracusa......"


PORTALE DI SAN GIORGIO

"....crollava assieme alla chiesa nel 1693. Il portale superstite doveva essere quello laterale di sinistra e sicuramente non fu l’unica struttura a resistere alla violenza del sisma: rimase in piedi anche una navata, che purtroppo i ragusani distrussero, trasportando nella nuova chiesa quello che poterono, tranne il portale. Purtroppo quello che non fece il terremoto lo fecero il tempo e l’incuria degli uomini: oggi rimane solo una pallida idea di quello che doveva essere in origine questo superbo relitto d’arte. Attualmente il portale, costruito in blocchi di tenera pietra locale si presenta molto corroso; ma si possono ancora notare le belle colonnine a fascio della strombatura, le sculture dei fiori, delle foglie e di un bestiario immaginario e simbolico, la lunetta con la rappresentazione di San Giorgio a cavallo che uccide il drago e libera la regina di Berito e, infine, lo stupendo arco gotico­catalano con l’ultima colonna dei fasci che si unisce per formare un grosso fiore ricamato...."


CHIESA DI SANTA MARIA DEL GESU'

"....Alla chiesa, costruita nel 1500 e affidata ai frati Minori Riformati, chiamati «zoccolanti”, fu aggiunto dopo il sisma del 1693 un convento, edificato, come si racconta, in gran parte col materiale prelevato dal vecchio castello allora cadente e abbandonato, ora scomparso.Il luminoso interno ad una sola navata, è interamente ricoperto da stucchi e da affreschi....."
"....L`affresco della volta del presbiterio raffigura un tempio scenografico dipinto da Matteo Battaglia nel 1750. La chiesa conserva inoltre una «Madonna di Lourdes» nell’altare maggiore e due mausolei in marmi policromi, contenenti le spoglie mortali del barone Vincenzo Canipolo, che sovvenztonò in parte i lavori di costruzione del tempio....."


QUARTIERE DI S. PAOLO GIA' RAFFO

"...Nel percorrere queste vie è facile imbattersi in case che hanno ancora il pollaio per l’uovo fresco, in chiassi dove giocano bambini sempre meno numerosi rispetto ai tempi passati, e dove è facile veder gatti crogiolarsi al sole, mentre le ortiche, i fichi selvatici e capperi cominciano a coprire i muri scalcinati che mostrano la tenera e calda pietra locale corrosa che mostra i segni inequivocabili delle intemperie e degli anni; ovunque si respira un`aria di tempi ormai finiti..."
"...E` in zone come queste che e' dolce camminare senza una meta precisa, dove ogni angolo riserva una sorpresa:. un antico portale signorile, un magnifico balcone, un’edicola sacra ancora visitata e due magnifiche chiese: San Paolo e San Filippo Neri...."


ARTIGIANATO

"...Una delle più tipiche e diffuse forme di artigianato, specie a livello casalingo e amatoniale, èquella del ricamo. E’ facile vedere, passeggiando per le tipiche strade o salendo per le ripide scale o soffermandosi dietro le «vetrine» nel periodo invernale, candidi capi chini su telai che con mani esperte ricamano preziose trame su lino. Mentre nella buona stagione si vedono donne riunite in crocchi, nei chiassi o negli slarghi delle scale, che parlano e ricamano al fresco...."

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