Formato 15 x 21 cm

Pag. 32  

Prezzo 3,00 €

In due lingue ITA - ENG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pozzallo - "Città di mare"

 

 


 

Affresco all'interno del P.zzo Giunta Musso

 

Il cosidetto Castello Di Martino

 

Terrazzo di P.zzo Giunta Musso

 

Chiesa del rosario

 

Palazzo Giunta

 

Giorgio La Pira

 

Giorgio La Pira

 

Torre Cabrera

 

Il porto di Pozzallo

 

Il porto di Pozzallo

 

Il gruppo dei Nomadi

 

La cantante Siria

 

Il grande padellone per il frutto misto nella Sagra del pesce

 

Una delle fasi nell'evento del Venerdì Santo

 

Mare e costa nei pressi della Torre

 

Tramonto sulla costa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cenni Storici 

Pozzallo, l'unico comune marittimo della Provincia di Ragusa, è una ridente cittadina distesa in riva al mare con magnifiche spiagge molto frequentate. Il suo territorio è poco esteso, compresso com'è fra quelli di Modica e di Ispica, che si estendono anch'essi fino al mare. Il comune, coi suoi circa 19.000 abitanti, ha cominciato ad avere importanza solo nel XIV secolo come sbocco al mare della contea di Modica, quando i Chiaramonte vi costruirono un Caricatore. Ma il suo territorio è stato abitato anche molto tempo prima: testimonianze del periodo romano-bizantino sono venute alla luce grazie all'opera di Paolo Orsi e a scoperte casuali che hanno portato al ritrovamento di monete romane ricoprenti un periodo di due secoli dal 72 al 250 d.C..

In quei secoli questo tratto di costa aveva dei pozzi d'acqua dolce, ai quali attingevano le navi di passaggio, infatti Pozzallo significa Pozzo al mare. Una delle prime forme di denominazione che si conoscono è "Pausisalos"= approdo al mare, mantenuta anche dopo la conquista dei Saraceni, che lo chiamarono "Puteusalos"= Pozzo al mare, trasformato poi in "Pusalo" e "Pusalo".

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I Monumenti

La città, oltre alla già citata torre dei conti Cabrera, non ha opere d’arte di grande rilievo, ma un giro per le vie e le piazze porta a scoprire una città viva e animata. Sulla Piazza Rimembranza, centro della cittadina, prospettano alcuni bei palazzi come il Palazzo Giunta, dal magnifico e lavorato portale, dalla parte opposta della piazza si alza il Palazzo Pandolfi, e nel centro spicca il monumento bronzeo ai Caduti.

Nota curiosa sono il numero di palme, quarantasei, che ricordano altrettanti eroi pozzallesi morti durante la I guerra mondiale. Altri palazzi continuano anche sul corso principale (Via Vittorio Veneto), dove si nota il Palazzo Comunale e un bellissimo giardino pubblico prospiciente sul mare.

L’edificio comunale, costruito nel 1926 ad opera del marchese Corrado Tedeschi, presenta una facciata scandita al piano nobile da tre ampie finestre, quindi una cornice marcapiano e un orologio in alto. Ai fianchi due prospetti laterali chiudono ad “U” la facciata, rendendola più armoniosa. All’interno un ampio e luminoso scalone si biforca in due rampe che portano al piano nobile, dove si trovano gli uffici di rappresentanza.

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Giorgio La Pira

Il binomio Pozzallo-Giorgio La Pira risuona come un incipit fecondo per la città, storicamente segnata dai suoi “cavalieri delle onde” che intuirono e tracciarono le rotte salvifiche della pace e dell’unità dei popoli nel tumultuoso mare della storia. Da pozzallese, da siciliano e da mediterraneo, Giorgio La Pira “sentiva nel sangue il senso della storia plurimillenaria, la Sicilia, la Roma antica con il suo diritto, ma soprattutto il Mediterraneo come mare di civiltà” (A. Silvestrini, 1993).

Tra la diffidenza dei più, nonostante il fascino esercitato dalla sua personalità nel 1958, inaugurava il primo dei Colloqui Mediterranei per forzare, con l’autenticità del suo credo, l’unità dei popoli delle tre religioni del Libro, anticipando i tempi di un’attesa lacerante: “Cosa aspettano musulmani ed ebrei a sedersi al medesimo tavolo per riflettere insieme sul dramma immensamente grave e rischioso della storia?”

Profeticamente, egli interpretava i segni profondi del destino dei popoli e non risparmiava energie spirituali e fisiche nell’inevitabile scelta del dialogo per comporre i conflitti, sia pure drammatici e sanguinosi, dell’umanità. E’ ancora di matrice siciliana l’attaccamento di La Pira alla città natia e a quella della sua formazione culturale, come è ampiamente documentato dai colloqui epistolari intessuti con i familiari e con gli amici di Pozzallo e di Messina.

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Torre Cabrera

Costruita nel 1429 da Bernardo Cabrera, aveva il compito preciso di difendere il “Caricatore” dalla pirateria allora operante. Eretta nella parte mediana del litorale pozzallese, è di forma parallelepipeda e raggiunge un’altezza che va oltre i trenta metri. Responsabile della Torre era il Regio Mastro Portolano, il quale dirigeva le operazioni di carico e scarico delle merci.

Fra il 1535 e il 1543, il Viceré Ferrante Gonzaga fece costruire una serie di torri costiere in maggioranza sul lato orientale e meridionale dell’isola, situate in posizione che rendessero possibile lanciare l’una all’altra segnali di allarme. Dopo il terremoto del 1693, che fece crollare una parte della Torre, fu aggiunta all’edificio una terrazza a mare destinata ad accogliere l’artiglieria.

Successivamente venne eretta un’altra torre a fianco di quella esistente. Ai primi dell’800 fu proclamata l’indipendenza dell’isola e fu riconosciuta ai comuni una certa autonomia. Nel 1816 si decretò la fine della feudalità in Sicilia e la funzione principale per cui la Torre era stata costruita venne a decadere.

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Il Porto

A differenza degli altri centri della provincia, che basano la loro economia quasi esclusivamente sull’agricoltura, Pozzallo punta, oltre che sulle attività marinare, anche sul commercio e sull’industria. Soprattutto sarà il porto che determinerà la vera spinta economica che da anni Pozzallo aspetta.

Realizzato dal Consorzio A.S.I. di Ragusa e con i fondi dell’ex Cassa per il Mezzogiorno, fu progettato inizialmente come porto-isola, costituito da una diga foranea frangiflutti, completo di banchina sul lato interno e collegato a terra mediante il pontile su pali esistenti. Successivamente si è proceduto alla trasformazione del porto-isola in porto tradizionale, con collegamento diretto alla terraferma.

E’ l’unico scalo commerciale marittimo della provincia di Ragusa, e quindi si pone come l’unico punto di riferimento per tutti i prodotti lavorati e semilavorati che interessano le imprese iblee. Il porto piccolo, formato da un invaso fra i due moli, è utilizzato sia per le attività inerenti la pesca che per i mezzi da diporto.

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Eventi

Diverse sono le manifestazioni che si svolgono a Pozzallo, ma quelle più sentite si svolgono in estate, come l’ ”Estate pozzallese” e la “Sagra del Pesce”. La prima inizia nel mese di luglio e finisce nel mese di settembre e durante tutta l’estate è un susseguirsi di manifestazioni, sostenute dal Comune, dalla Pro Loco e da sponsor privati. Teatro di queste rappresentazioni sono la Villa Comunale, la Piazza del Municipio, il cortile della Villa Tedeschi, l’anfiteatro Raganzino, o lo stadio, con teatro all’aperto, gare sportive, serate danzanti, cantanti, concerti, cinema all’aperto e quant’altro può servire per fare incontrare e divertire gli abitanti e sempre più numerosi turisti.

Il clou si raggiunge comunque con la “ Sagra del Pesce”, che si svolge generalmente verso la prima quindicina di agosto. La prima manifestazione si svolse nel lontano 1967, e a buon diritto può quindi definirsi la più antica della Sicilia, e negli anni seguenti si è sempre andati a migliorare, sia come organizzazione sia come quantità di pesce e di portate che si offrono al turista.

Dalla semplice frittura di pesce azzurro fritto della prima sagra, si è arrivati alle tre serate delle ultime manifestazioni con migliaia di porzioni vendute e con un vero trionfo del pesce, servito nei modi più svariati. Dalla pizza alla marinara si è arrivati ai primi piatti con risotto e spaghetti ai frutti di mare e quindi al fritto misto e all’insalata di mare.

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Folklore

La festa più sentita di Pozzallo è quella del patrono San Giovanni, che si svolge la prima domenica di luglio.A Pozzallo non esistono tradizioni antiche come per gli altri comuni della provincia, poiché la città non è molto antica e la stessa chiesa risale alla fine degli anni sessanta. Episodio curioso invece è quello successo nei primi anni della Repubblica, quando per la bandiera rossa (simbolo del martirio del santo), la statua fu assunta da comunisti e socialisti del paese a simbolo delle loro ideologie.

Aspre dispute sorsero con i democristiani che volevano che il santo fosse portato in processione con la bandiera bianca. Così dopo vari alterchi per porre fine ai contrasti, fu tolta la bandiera al santo.A Pozzallo il culto per il Battista nacque per il fatto che molti marinai di quel paese, per sciogliere il voto che avevano fatto a Malta dove il culto del Santo è tuttora molto sentito, dovevano recarsi a Ragusa, ma più spesso a Vittoria, dove San Giovanni è patrono.

Si decise quindi di eleggere il santo patrono anche di Pozzallo. La prima statua, fu fatta in gesso, ma poiché si rompeva spesso, tanto che l’ultima volta che fu portata in processione, un devoto ha dovuto sorreggerla per non farla spaccare in due, si decise così di sostituirla con una nuova di legno che fu realizzata a Moena in legno di cirmolo e inaugurata nel 1973. Nel 1975 fu introdotta nella festa la consuetudine dell’offerta al santo di un cero votivo da parte del sindaco e dai presidenti dei vari sodalizi.

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Mare e Coste

Visto che Pozzallo ha un territorio piccolo e tutto sul mare un itinerario naturalistico si può compiere per vedere le belle spiagge, oggi protette da alberi di acacia e per chi può non tralasci una visita all’isola dei Porri, che si trova a poca distanza dalla costa, di fronte al litorale della Marza e che da lontano sembra un sottomarino.

In realtà sono tre scogli, dove per le proibitive condizioni climatiche sono poche le piante che riescono ad attecchire. Tra queste la più diffusa è l’Allium Ampeloprasum, chiamato in dialetto “porro”, e che da il nome all’isola, che da poco tempo è protetta come zona di Riserva Integrale. Altra passeggiata vicina a Pozzallo è quella alla zona dei pantani Cuba e Longarini.

Queste sono tra le più importanti zone umide iblee e rappresentano una delle più importanti zone di sosta per numerose specie di uccelli acquatici. Durante le migrazioni primaverili ed autunnali, molti uccelli, sia per riposarsi che per nutrirsi, hanno necessità di sostare per recuperare energie.

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